Enrico Castelnuovo a 14 anni, nel 1927, è già apprendista pasticcere a Lecco.
Interrompe per cinque anni il suo lavoro a causa della guerra. Al ritorno dalla prigionia in Germania sposa Maria Locatelli, sua collega di lavoro. Insieme, il 4 novembre del 1945, aprono una pasticceria artigiana in via Mercato a Oggiono (Como).

Dopo dieci anni la famiglia, cresciuta di numero per la nascita di due figli, decide di tornare a Milano, lasciata solo per un periodo di rodaggio. A Milano aprono un piccolo negozio in via Marcantonio Colonna 10 e, successivamente, sentendosi rinfrancati nella propria professionalità pensano di allargare l’attività aprendo un laboratorio di pasticceria con vendita al minuto.

  • La storia della Pasticceria Castelnuovo: Maria Locatelli e Enrico Castelnuovo, fondatori
    foto storica con Maria Locatelli e Enrico Castelnuovo, fondatori della Pasticceria Castelnuovo
  • Enrico Castelnuovo in una foto storica nel 1960
    Enrico Castelnuovo decora una torta nuziale nel 1960
  • La ricetta dei Baci di dama che ha fatto la storia della Pasticceria Castelnuovo, scritta da Maria Locatelli moglie di Enrico Castelnuovo
    Ricetta dei Baci di dama scritta da Maria Locatelli, moglie di Enrico Castelnuovo
  • Niccolò e Francesco Castelnuovo, Maurizio Iudice e Augusta Barenghi
    Niccolò e Francesco Castelnuovo, Maurizio Iudice e Augusta Barenghi

Viene scelto “il Lorenteggio”, quartiere di Milano ancora in fase di sviluppo e in via dei Tulipani 18 si inaugura il nuovo negozio che è l’attuale sede. Nel 1977 il figlio Francesco decide di continuare l’attività paterna mettendosi in società con la moglie Augusta Barenghi e l’amico Serafino Iudice al quale, in seguito, si è aggiunto il figlio Maurizio come pasticciere.
Dal 2002 anche Niccolò, figlio di Francesco Castelnuovo, partecipa all’attività di famiglia occupandosi principalmente degli aspetti comunicativi e gestionali.

La Pasticceria Castelnuovo, oltre alla produzione di tutta la pasticceria classica, rivaluta anche le vecchie ricette semplici della tradizione famigliare. Tra le tante citiamo la “Torta Enrico”, in memoria del lavoro svolto dal nonno e la torta “Fior di Pesco”, in ricordo di Lucio Battisti. Quando entrava in negozio Enrico era solito ripetergli con un sorriso: “Tel chi el bala Linda, dulsa la vita”.

Una clientela numerosa ed affezionata, in un clima di simpatia ed amicizia, segue e sostiene questa attività artigianale.
Ai clienti di ieri, oggi e domani va un grazie di cuore per il successo e le soddisfazioni fornite in tanti anni.